Le origini

La cappella di Loreto è situata poco lontano dal centro storico di Lanzo, verso nord, nella regione detta anticamente delle Braide. Fu costruita nel 1618 per iniziativa dei Gesuiti, con il concorso della popolazione locale e dei Savoia-Este, signori di Lanzo.

All’origine della cappella lanzese non c’è alcun avvenimento miracoloso, come nel caso dei coevi santuari valligiani, ma unicamente la sincera richiesta di protezione alla Vergine.

Anche se una testimonianza del 1695 mette in relazione la costruzione con la presenza di “alcuni animali che metevano spavento ai passagieri”, in realtà le puntuali cronache dei Gesuiti mettono in luce ben altri pericoli, che incombono sulla povera popolazione lanzese, stretta in una morsa di guerre e pestilenze, nei primi decenni del Seicento.

I Gesuiti

La Compagnia di Gesù è presente in Lanzo dal 1610, con una Missione affidata a due Padri. Sono proprio loro a descrivere il 1617 come un anno di fatiche straordinarie “per occasione dei soldati di varie nazioni venuti ad alloggiare in diversi tempi in queste terre”. Parlano di infermità infinite, di malattie maligne e contagiose che “mettevano le persone fuori di sé, qualcuno al primo giorno che n’era tocco. E tanti se ne sono ammalati, che difficilmente si trovava una casa che ne sia rimasta libera. Moltissimi sono morti, massimamente capi di casa. E tal sorta di infermità è andata attorno sin adesso che siamo in ottobre”.

Si inserisce quindi su questo sfondo cupo, di miseria e disperazione, l’idea “di dare nuovo eccitamento alla Pietà di quei popolani” con la costruzione di “una nuova chiesa che fosse in tutto simile alla S. Casa della Madonna di Loreto per attirare sopra tutta la valle l’aiuto di Dio e la protezione della Vergine”. Paladini della Controriforma, i Gesuiti difendono con zelo la devozione per la Virgo Lauretana e per la S. Casa di Nazareth, intorno alla quale da 150 anni, nelle Marche, si sta costruendo il celebre Santuario.

Popolani e Signori

Quando i Padri esposero questo loro progetto al popolo di Lanzo, fu uno scoppio di unanimi applausi. Poi tutti accorsero al luogo destinato alla fabbrica e cominciarono a portare colà chi ferro, chi legnami, chi calce si diedero ad ammucchiare sabbia e pietre, che si prendevano dalla riva di un torrente vicino, e a tal fatica vollero concorrere non solo la bassa gente, ma anche uomini e donne di ceto signorile e gli stessi fanciulli.

Dal 1577 al 1723 signori di Lanzo sono gli Estensi. Lo sono divenuti a seguito del matrimonio tra Filippo D’Este e la figlia del duca Emanuele Filiberto, Testa di Ferro, Maria di Savoia, che porta in dote Lanzo e la Castellata. Nel 1618 signore di Lanzo è il marchese Sigismondo D’Este presso il quale soggiorna spesso la cugina Margherita di Savoia, duchessa di Mantova e Monferrato, in esilio a seguito della morte del marito Francesco Gonzaga. Come ricorda anche una lapide murata all’interno del portico, “a dare un fondamento più solido a questa nuova Chiesa concorse la Serenissima Principessa Margarita di Savoia. Essa, per la sua pietà singolare verso la Madre di Dio, volle che con gran pompa e concorso di popolo se ne ponesse a suo nome la prima pietra benedetta con solennità e a sue spese fece collocare nella Chiesa una preziosa statua della B. Vergine”.

La festa ed il culto

Dopo appena tre mesi di intenso lavoro la cappella è terminata e sono poste le basi per il porticato. Il 15 agosto 1618, festa dell’Assunta, si apre al culto con la celebrazione della Messa. “Vi intervenne il popolo ed il Clero di Lanzo processionalmente sotto varie croci e confalloni col Signor Vicario fu così grande il concorso di popolo che solo una piccola parte potè entrare nella Chiesa. Bisognò pertanto alzare un altare posticcio dinnanzi alla facciata perché la gente distesa per le campagne circostanti potesse assistere comodamente al Divin Sacrificio”.

È cosa da destare meraviglia il vedere quanta moltitudine vi concorra per devozione in tutti i tempi dell’anno ma più specialmente nelle feste dedicate alla Vergine. E quanto la stessa Beatissima Vergine si mostri liberale nel dispensare ogni genere di grazie ai suoi devoti si può arguire dall’innumerevole moltitudine di voti che nella chiesa sono appesi. Per i lanzesi, che da tempo solennizzano la natività di Maria, “il giorno della festa che in ogni anno li 8 di settembre cade”, la nuova Chiesa e la Madonna Nera di Loreto diventano occasione di richiamo fino ad oggi.

Cronologia

1630-33 I Gesuiti risiedono presso la Cappella
1653 Cessa la Missione stabile dei Gesuiti in Lanzo
1684 Indulgenza plenaria (Papa Innocenzo XI)
1695 La Parrocchia ottiene la proprietà della Cappella
1731 Cessione alla congregazione dei Divoti di Maria Vergine di Loreto costituita da 28 Particolari delle Braide
1773 Soppressione della compagnia di Gesù
1793 La Compagnia di S.Giuseppe ottiene l’amministrazione
1803 Nuova Indulgenza Plenaria (Papa Pio VII)
1814 Riabilitazione della Compagnia di Gesù
1863 Costituzione dell’associazione Abbadia di Loreto