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La festa

La festa annuale che si tiene la domenica più vicina all’otto di settembre, ricorrenza della Natività di Maria, conserva ancora oggi tutte le modalità che furono introdotte con la costituzione dell’Abbadia. Elementi che restano essenziali per la sua caratterizzazione e vanno dal cerimoniale della bandiera e dei priori al colore delle coccarde da esibire, dalla distribuzione del pane benedetto alle esecuzioni della banda musicale, dai fuochi d’artificio alla processione serale, dai momenti ludici, che seguono il pranzo sociale, alla più sincera devozione mariana.

La sagra affonda forse le sue più remote radici nella concessione, risalente al 1469, di una fiera annua di otto giorni, a beneficio della comunità lanzese, proprio in occasione della festa della Natività di Maria.
Di quell’antico privilegio l’attuale Fiera d’autunno conserva soltanto le caratteristiche commerciali, ma è ridotta ad un solo giorno e si tiene il terzo lunedì di settembre, mentre la Festa di Loreto mantiene altre peculiarità originarie di quel beneficio: la collocazione in occasione della festività mariana dell’otto di settembre, la durata di ben sei giorni di momenti ricreativi e sociali, uniti al permanere di aspetti religiosi come la novena, le celebrazioni liturgiche e la solenne processione.

I Priori

A seconda del contesto storico-geografico la figura del priore di una festa può assumere significati e funzioni diverse. Nel caso dell’Abbadia di Loreto i priori conservano la caratteristica di incaricati annuali. Lo Statuto del 1864 stabilisce che siano tre e che siano scelti per sorteggio, tra gli associati. Appena pochi anni dopo sono chiamati, durante il priorato, anche a far parte della Direzione dell’Associazione.

Il Regolamento del 1872 aggiunge ai priori anche due compriori. Fanno tutti parte del Direttivo e devono essere scelti fra i soci più anziani. Il primo priore funge da vicedirettore e da portabandiera. In seguito i priori diventano due, ma sono affiancati da due supplenti e da un portabandiera.

Le cose cambiano nell’ultimo dopoguerra: al sorteggio si preferisce una scelta che tenga conto anche della generosità di chi ambisce all’incarico. Dal 1983 i due priori sono affiancati dalle loro consorti: sarà unc aso, ma sono passati esattamente cent’anni da quando un socio, tale Francesco Coletto, aveva proposto di aprire l’Associazione alle donne, alle mogli ed ai figli dodicenni. Allora era rimasto inascoltato e l’Abbadia rimase ancora a lungo una faccenda “da uomini”.

150 anni

Nel 2008 ha finalmente visto la luce il volantino che illustra in breve la storia della chiesa e dell’Abbadia di Loreto. Avrebbe dovuto vedere la luce nel 2003 per i 150 anni dalla nascita dell’Abbadia, ma problemi di diverso tipo ne hanno bloccato l’uscita fino ad ora.
Naturalmente la veste grafica ed il profilo, specialmente religioso, sono sostanzialmente diversi, mentre non cambia il soggetto. Sperando di fare cosa gradita ve li proponiamo ambedue.

Depliant 1903 Depliant 2008